Il futuro é elettrico, e le officine si adeguano

29 Lug

Il futuro é elettrico, e le officine si adeguano

Dal 2035, com’è noto e ratificato dal Parlamento europeo, non saranno più vendute nuove auto a benzina e diesel a favore invece di quelle elettriche e ibride. Una rivoluzione non solo per i consumatori, ma anche per le officine che dovranno adeguarsi alle nuove modalità di riparazione dei veicoli Hybrid, Full Hybrid, Plug-in ed esclusivamente alimentati con la batteria elettrica. Per esempio, quali sono i controlli in comune tra i veicoli tradizionali e quelli elettrici? Quali mezzi, tra quelli a combustione interna ed elettrici, sono in grado di percorrere più strada a parità di batteria? E quali, invece, rischiano di incorrere con più frequenza nei guasti?

A questi spunti ha provato a rispondere il sito Sicurauto.it con la ricerca “Auto elettriche e connesse: impatto su aftermarket e consumatori” presentata a centinaia di officine tra le aderenti alle reti LKQ Rhiag e di Confartigianato lo scorso maggio alla fiera biennale Autopromotec di Bologna. Si tratta di un report, citato da Car-Carrozzeria.it, che affronta anche le misure di sicurezza e gli attrezzi di cui dovranno dotarsi le stesse officine e le nozioni all’insegna del digitale, elettrico e connettività nel rapporto anche con i venditori indipendenti dei pezzi di ricambio.

Analizzando in qualche dettaglio la ricerca di Sicurauto.it che ha confrontato diversi tipi di veicoli, emerge un dato particolare: alcune auto elettriche hanno bisogno di più manodopera rispetto a quelle tradizionali alimentate a benzina e diesel. Ma non solo, perché gli stessi veicoli elettrici soffrono la batteria a 12V che le case automobilistiche (sono indicate nel report) raccomandano di controllare con frequenza e sostituire ogni 4-5 anni per alcuni modelli. A favore dei mezzi elettrici c’è la maggiore percorribilità, fino al 20% in più, rispetto a quelli tradizionali. Ma questo elemento positivo si associa a un terzo in più di rischio di incidenti e a costi fino al 50% in più per la riparazione rispetto a un veicolo tradizionale.

“Questa ricerca aiuterà gli addetti ai lavori a comprendere le sfide e opportunità del futuro – ha detto il direttore commerciale di LKQ Rhiag, leader nella distribuzione di ricambi per auto, veicoli commerciali e industriali, Marzia Castellani – per le officine è stata messa a disposizione una piattaforma e un altro strumento online per l’assistenza tecnica”.

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